chiusura d'ufficio per le partite iva inattive

Nuove regole per la chiusura e la riattivazione delle partite IVA inattive L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento Prot. n. 277710/2026, che introduce importanti novità sulla procedura di chiusura d’ufficio delle partite IVA ritenute inattive. L’obiettivo è rendere più trasparente il processo, valorizzare i dati digitali a disposizione e dare maggiore tempo e strumenti al contribuente per contestare o riattivare la propria posizione. Individuazione delle partite IVA inattive Il nuovo criterio di individuazione si basa su controlli automatizzati sui dati presenti nell’Anagrafe tributaria, includendo fatture elettroniche, corrispettivi telematici e versamenti effettuati mediante riscossione spontanea. La procedura resta applicabile anche a chi ha cessato l’attività senza presentare la dichiarazione di cessazione, ma l’adozione del provvedimento di chiusura non avverrà senza una preventiva comunicazione al contribuente. Comunicazione preventiva L’avviso di chiusura ...

Affitti brevi, come funziona per i B&B? Contano gli appartamenti o le camere?

Affitti brevi e B&B: come funziona?

Per i B&B si applicano le regole degli affitti brevi? Il conteggio degli immobili si considera il numero delle camere oppure quello delle unità immobiliari? È importante capire che i B&B non sono locazioni brevi e, pertanto, sono esclusi dalle valutazioni in oggetto. La locazione breve, per norma, è una locazione di unità abitativa (entro 30 giorni) con eventuali servizi tipizzati ma sempre dentro il perimetro dell’articolo 4 del decreto legge 50/2017.
In particolare, la locazione breve può avere ad oggetto, unitamente alla messa a disposizione dell’immobile abitativo, la fornitura di biancheria e la pulizia dei locali, nonché altri servizi come, ad esempio, la fornitura di utenze, wi-fi, aria condizionata, che risultano strettamente connessi all’immobile, incidendo sull’ammontare del canone o del corrispettivo. Il B&B, invece, è una struttura ricettiva: sul piano fiscale, se svolto non abitualmente e senza organizzazione di impresa, i proventi vengono ricondotti ai redditi diversi da attività commerciale non esercitata abitualmente.
In pratica, il conteggio degli immobili riguarda le locazioni brevi, non le camere del B&B. Un B&B con tre camere non si traduce in “3 immobili” ai fini della soglia delle locazioni brevi, perché non ci si trova nella fattispecie dell’articolo 4, del decreto-legge 50/2017. Il riferimento normativo è l’articolo 1, comma 595, L. 178/2020 che riconosce il regime delle locazioni brevi solo se nel periodo d’imposta si destinano alla locazione breve non più di quattro appartamenti (fino al 31 dicembre 2025).
Dal 1° gennaio 2026 la soglia è stata ridotta a due: l’articolo 1, co. 17, della L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) modifica proprio il comma 595 sostituendo “quattro appartamenti” con “due appartamenti”. In pratica, dal terzo appartamento destinato a locazione breve nel periodo d’imposta opera la presunzione di esercizio in forma d’impresa (con conseguenze come l’apertura della Partita IVA e la fuoriuscita dal regime privato).
Ad esempio, se Giulia nel 2026 gestisce un B&B con 3 camere (attività ricettiva) e 2 appartamenti (Appartamento 1 e Appartamento 2) che affitta con locazioni brevi, offrendo solo servizi “tipizzati” come biancheria e pulizia e, se previsto, utenze/Wi-Fi/aria condizionata collegati all’immobile, il conteggio degli immobili si sommano anche le 3 camere del B&B? La risposta è no, il B&B non è una locazione breve, quindi resta fuori dal conteggio.
Le informazioni indicate, sono puramente indicative e restiamo a disposizione per ultieriori informazioni o chiarimenti

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