chiusura d'ufficio per le partite iva inattive

Nuove regole per la chiusura e la riattivazione delle partite IVA inattive L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento Prot. n. 277710/2026, che introduce importanti novità sulla procedura di chiusura d’ufficio delle partite IVA ritenute inattive. L’obiettivo è rendere più trasparente il processo, valorizzare i dati digitali a disposizione e dare maggiore tempo e strumenti al contribuente per contestare o riattivare la propria posizione. Individuazione delle partite IVA inattive Il nuovo criterio di individuazione si basa su controlli automatizzati sui dati presenti nell’Anagrafe tributaria, includendo fatture elettroniche, corrispettivi telematici e versamenti effettuati mediante riscossione spontanea. La procedura resta applicabile anche a chi ha cessato l’attività senza presentare la dichiarazione di cessazione, ma l’adozione del provvedimento di chiusura non avverrà senza una preventiva comunicazione al contribuente. Comunicazione preventiva L’avviso di chiusura ...

730/2026: detrazione spese scolastiche fino a 1.000 euro

**Detrazione spese scolastiche: come compilare il modello 730/2026** La detrazione per le spese di frequenza scolastica è un'agevolazione prevista dall'art. 15, comma 1, lettera e-bis), del TUIR, che consente di portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per l'istruzione non universitaria. Il limite massimo annuo di spesa detraibile è stato innalzato a 1.000 euro per alunno o studente dal 1° gennaio 2025.
**Ambito oggettivo e soggettivo della detrazione** La detrazione spetta sia per le spese di frequenza della scuola secondaria di secondo grado sia per quelle delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione. Rientrano nel perimetro applicativo le spese sostenute per la frequenza delle scuole dell'infanzia, delle scuole primarie e secondarie di primo grado e delle scuole secondarie di secondo grado. Sono escluse le spese sostenute all'estero, in quanto la normativa limita espressamente il beneficio alle scuole del sistema nazionale di istruzione.
**Tipologie di spese detraibili** Ai fini della compilazione del modello 730/2026, assumono rilievo tutte le spese direttamente connesse alla frequenza scolastica. Le spese detraibili includono le tasse di iscrizione e frequenza, i contributi obbligatori e volontari deliberati dagli istituti scolastici, le spese per la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi, quali il pre e post scuola e il servizio di trasporto scolastico. Sono altresì detraibili le spese per gite scolastiche, assicurazione e ampliamento dell'offerta formativa, purché deliberate dagli organi d'istituto.
**Indicazione nel 730/2026** Nel modello 730/2026, le spese devono essere indicate nel quadro E, righi E8-E10, utilizzando il codice 12 nella colonna 1. L'importo da indicare in colonna 2 è quello effettivamente sostenuto nel 2025, fermo restando il limite massimo di 1.000 euro per ciascun alunno. È importante considerare il regime di incumulabilità previsto dalla normativa, che prevede che la detrazione non sia cumulabile con altre agevolazioni per le stesse spese.
**Esempio di compilazione** Si ipotizzi un contribuente che, nel corso del 2025, abbia sostenuto per il figlio frequentante una scuola secondaria di primo grado spese complessive pari a 1.350 euro, comprensive di contributo scolastico deliberato dall'istituto, mensa e partecipazione a una gita scolastica. Il contribuente dovrà compilare i righi E8-E10 come segue: colonna 1: codice 12; colonna 2: 1.000 euro (importo massimo detraibile). Il beneficio fiscale spettante sarà quindi pari a 190 euro, corrispondente al 19% del limite massimo detraibile.
Le informazioni indicate, sono puramente indicative e restiamo a disposizione per ultieriori informazioni o chiarimenti

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