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CU 2026: tutte le scadenze per l’invio della Certificazione Unica

Certificazione Unica 2026: Scadenze e Obblighi La Certificazione Unica 2026 rappresenta uno degli adempimenti fiscali più rilevanti per i sostituti d'imposta. Il documento certifica i redditi corrisposti nel corso del periodo d'imposta 2025 e deve essere trasmesso all'Agenzia delle Entrate secondo specifiche scadenze stabilite dalla normativa. Il calendario degli invii è stato strutturato con termini differenziati a seconda della tipologia di reddito certificato. L'obiettivo è agevolare la gestione dei flussi informativi da parte dell'Amministrazione finanziaria e consentire una corretta predisposizione delle dichiarazioni dei redditi precompilate. La prima scadenza da tenere presente è quella del 16 marzo 2026, data entro la quale i sostituti d'imposta devono trasmettere per via telematica all'Agenzia delle Entrate le Certificazioni Uniche relative ai redditi che confluiscono nella dichiarazione precompilata. Rientrano in questa categoria i redditi ...

Comunicazione di opzione per le spese 2025 con superbonus

Comunicazione di opzione per le spese 2025 con superbonus: scadenza il 16 marzo La data del 16 marzo 2026 si avvicina, e con essa la scadenza per la trasmissione della comunicazione di opzione per lo sconto sul corrispettivo o la cessione della detrazione spettante, relativa alle spese sostenute nel 2025 per gli interventi che danno diritto al superbonus. È importante notare che solo per le spese che danno diritto al superbonus, sostenute nel 2025, è possibile optare per la cessione/sconto, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione (del 65% o del 110%). Per tutti gli altri bonus edilizi (bonus casa, ecobonus, sismabonus, bonus barriere, ecc.), la detrazione spettante per le spese sostenute nel 2025 è fruibile unicamente nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2026. Tuttavia, l'opzione non può essere esercitata indifferentemente per tutte le spese 2025 con superbonus, ma soltanto da coloro che rientrano nelle clausole di salvaguardia normativamente previste....

Regime forfettario: i compensi percepiti per errore e restituiti non contano per la soglia degli 85.000 euro

Forfettario: i compensi percepiti per errore e restituiti non contano per la soglia degli 85.000 euro Con la risposta n. 68/2026 l’Agenzia delle Entrate ha cambiato la sua posizione rispetto a quanto affermato poche settimane fa. L’Amministrazione Finanziaria ha riveduto la precedente risposta n. 26/2026 e riconosce che i compensi percepiti per errore e successivamente restituiti non devono essere considerati nel calcolo della soglia di 85.000 euro prevista per il regime forfettario. Il caso in questione riguarda una professionista, medico di medicina generale, che nel 2024 applicava il regime forfettario. A causa di un errore amministrativo dell’Azienda sanitaria provinciale, la contribuente era stata erroneamente inquadrata come pediatra a partire dal febbraio 2024, determinando l’erogazione di compensi superiori rispetto a quelli effettivamente dovuti. La professionista ha restituito integralmente gli importi non spettanti nel corso del 2025, ma la Certificazione Unica relativa...

AVVIO A RILENTO PER IL COLLEGAMENTO POS-RT

Collegamento POS-RT, partenza con beffa: il servizio è attivo ma i POS non si vedono L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il nuovo servizio online che consente agli esercenti di collegare i registratori telematici agli strumenti di pagamento elettronico. Si tratta di una procedura prevista dalla Legge di Bilancio 2025 e diventata obbligatoria per le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026. Il collegamento non avviene tramite un intervento tecnico sui dispositivi ma attraverso un abbinamento digitale effettuato direttamente nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. Gli operatori economici possono accedere alla piattaforma "Fatture e corrispettivi" e utilizzare il servizio dedicato alla gestione dei collegamenti tra registratori di cassa telematici e strumenti di pagamento elettronico. L'obiettivo della misura è creare un sistema informativo che metta in relazione gli strumenti utilizzati per la memorizzazione e trasmission...

Certificazione unica scadenza e forfettari

Imposte Dirette: Scadenze e Forfetari per le Certificazioni Uniche 2026 Il 2026 si apre con importanti scadenze per le Certificazioni Uniche (CU) che riguardano vari tipi di reddito. È fondamentale conoscere queste scadenze per evitare ritardi e sanzioni. La data del 16 marzo 2026 è cruciale per le CU relative a redditi di lavoro dipendente, lavoro autonomo non abituale, redditi diversi e locazioni brevi. Per quanto riguarda i forfetari e i minimi, ci sono novità importanti. A partire dall'anno d'imposta 2024, i soggetti che corrispondono compensi a forfetari o minimi non devono più compilare e inviare la Certificazione Unica a favore di tali soggetti. Questa disposizione è stata introdotta dall'art. 3 D.Lgs. 8.01.2024, n. 1, che ha modificato l'art. 4 D.P.R. 322/1998. Ciò significa che, anche per il 2025, un soggetto "ordinario" che abbia ricevuto una fattura da un contribuente forfetario o minimo non dovrà emettere per lui una Certificazione Unica. ...

Certificazione unica lavoratori autonomi

Certificazione Unica 2026: Lavoro Autonomo La Certificazione Unica 2026 è un documento importante per i lavoratori autonomi, in quanto contiene informazioni relative ai redditi percepiti nell'anno precedente. I sostituti d'imposta devono trasmettere la Certificazione Unica all'Agenzia delle Entrate entro i termini stabiliti, che sono: 16 marzo 2026 per le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e ai redditi diversi; 30 aprile 2026 per le certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo rientranti nell'esercizio di arte o professione abituale ovvero alle provvigioni per le prestazioni non occasionali; 31 ottobre 2026 per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata. La Certificazione Unica 2026 deve contenere informazioni relative ai redditi percepiti, alle ritenute d'acconto e ai contributi previdenziali. È...

COLLEGAMENTO POS REGISTRATORE DI CASSA

Collegamento POS-RT: risposte alle 24 domande più frequenti Il 5 marzo 2026 è finalmente possibile abbinare il POS all'RT come previsto dal nuovo obbligo in vigore dal 1° gennaio 2026. L'Agenzia delle Entrate ha risposto alle 24 domande più frequenti per aiutare gli esercenti a capire come effettuare il collegamento. Come si effettua il collegamento Il collegamento non richiede interventi hardware, ma è una comunicazione telematica. L'esercente deve utilizzare l'apposita procedura web disponibile nell'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi", associando la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe Tributaria ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. Strumenti di pagamento: cosa collegare e cosa no Tutti gli strumenti di pagamento elettronico devono essere collegati, ad eccezione del bonifico bancario. Il bonifico bancario non rientra tra gli strumenti di pagamento el...