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assegno unico niente più arretrati

```html Assegno Unico: Scadenze, Rinnovo d'Ufficio e Quote Arretrate Assegno Unico: Scadenze, Rinnovo d'Ufficio e Quote Arretrate Dal 1° marzo 2022, tutti i nuclei familiari con figli a carico (minorenni o maggiorenni fino a 21 anni) hanno diritto a una prestazione mensile erogata dall'INPS, chiamata Assegno unico e universale (AUU) . Il beneficio è riservato a chi esercita la responsabilità genitoriale, indipendentemente dalla condizione lavorativa. Come si fa domanda? La richiesta deve essere inviata telematicamente attraverso il servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” disponibile sul sito dell'INPS. È necessario l’uso di credenziali digitali (SPID, CIE o CNS). In alternativa è possibile chiamare il Contact Center INPS (numero verde 803.164) o rivolgersi ai patronati. Quando decorre l’assegno? L’AUU non ha una scadenza fissa, ma la data di presentazione influisce sulle quote arretrate. Se la domanda viene inviata tra il 1° ma...

bande musicali e concerti in piazza

```html Bande musicali e concerti in piazza: adempimenti fiscali per le associazioni non commerciali Introduzione Le bande musicali e le associazioni che organizzano concerti in spazi pubblici operano prevalentemente come enti del Terzo settore, senza scopo di lucro. Per chi li assiste dal punto di vista fiscale è fondamentale conoscere gli obblighi tributari, gestionali e documentali, così da mantenere la qualifica non commerciale e beneficiare delle agevolazioni previste. 1. Inquadramento giuridico e natura associativa Le bande sono solitamente costituite come associazioni di promozione sociale (APS), enti del Terzo settore o associazioni culturali senza scopo di lucro. Il quadro normativo di riferimento è il Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017) e il Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR). Il primo passo per i consulenti è verificare l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e la coerenza dello statuto con le attività effettiva...

la ssd se distribuisce utili niente sconti fiscali

Ssd e distribuzione utili: niente agevolazioni fiscali sulla decommercializzazione La circolare n. 7/E dell’8 agosto 2026 ha chiarito in modo definitivo un tema molto rilevante per le società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali. Il punto centrale è che non possono convivere, nello stesso statuto, la possibilità di distribuire utili prevista dalla riforma dello sport e il divieto assoluto richiesto dal Tuir per beneficiare della decommercializzazione dei corrispettivi specifici. La riforma introdotta dal D.Lgs. 36/2021 aveva aperto alla cosiddetta “lucratività attenuata”, consentendo alle Ssd di destinare parte degli utili ai soci entro limiti ben precisi. Questa previsione era stata pensata per rendere più attrattivo l’investimento nelle società sportive, soprattutto da parte di soggetti interessati a un ritorno economico, anche se contenuto. Tuttavia, il sistema fiscale agevolato previsto dall’art. 148 del Tuir impone condizioni molto rigide....

POS e corrispettivi: niente sanzioni per discrepanze entro il 5%

```html POS e corrispettivi: niente sanzioni per discrepanze entro il 5% Il Decreto Omnibus, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, introduce una significativa novità per gli esercenti: una soglia di tolleranza del 5% per le discrepanze tra i pagamenti elettronici accettati e le operazioni registrate per la trasmissione telematica dei corrispettivi. La norma mira a flessibilizzare il regime sanzionatorio, escludendo l’applicazione di sanzioni pecuniarie e accessorie quando la differenza tra il numero di transazioni elettroniche effettuate e quelle correttamente registrate non supera il 5%. È fondamentale precisare che la percentuale si calcola esclusivamente sul numero delle operazioni, non sul loro valore economico. Cosa cambia per le sanzioni Finora, l’omessa, tardiva o incompleta trasmissione dei dati relativi ai pagamenti elettronici comportava una sanzione di 100 euro per ogni trasmissione, con un massimo di 1.000 euro per trimest...

COMPILAZIONE QUADRO RS FORFETTARI

Forfettari, spese promiscue nel quadro RS: cosa indicare e come calcolare il 50% Il regime forfetario prevede che il reddito imponibile venga determinato applicando un coefficiente di redditività ai compensi percepiti, senza la necessità di dedurre analiticamente i costi. Tuttavia, permane l'obbligo di compilare il prospetto informativo contenuto nei righi da RS371 a RS381 del modello Redditi PF. Questa sezione ha finalità conoscitive e statistiche e richiede l'indicazione di informazioni relative all'attità esercitata, comprese quelle riguardanti le spese sostenute nel periodo d'imposta. Sorgono frequentemente dubbi applicativi da parte degli operatori in regime forfetario, soprattutto in relazione alle "spese promiscue", vale a dire ai costi sostenuti per beni o servizi utilizzati sia nell'attività economica (professionale o imprenditoriale) sia nella sfera privata. I casi emblematici includono l'utilizzo dell'autovettura personale per l...

730/2026: detrazione spese scolastiche fino a 1.000 euro

**Detrazione spese scolastiche: come compilare il modello 730/2026** La detrazione per le spese di frequenza scolastica è un'agevolazione prevista dall'art. 15, comma 1, lettera e-bis), del TUIR, che consente di portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per l'istruzione non universitaria. Il limite massimo annuo di spesa detraibile è stato innalzato a 1.000 euro per alunno o studente dal 1° gennaio 2025. **Ambito oggettivo e soggettivo della detrazione** La detrazione spetta sia per le spese di frequenza della scuola secondaria di secondo grado sia per quelle delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione. Rientrano nel perimetro applicativo le spese sostenute per la frequenza delle scuole dell'infanzia, delle scuole primarie e secondarie di primo grado e delle scuole secondarie di secondo grado. Sono escluse le spese sostenute all'estero, in quanto la normativa limita espressamente il beneficio alle sc...

Collegamento RT pos e operazioni miste

Collegamento RT-Pos ed operazioni miste: meglio 2 Pos distinti? Il nuovo obbligo di collegamento tra registratore telematico e pagamenti elettronici ha cambiato la natura del tema del Pos unico promiscuo. Non è più solo una questione organizzativa di cassa, ma un potenziale fattore di rischio fiscale, pur restandone pienamente lecito l'utilizzo. La logica del legislatore è chiara: integrare i dati dei pagamenti elettronici con i dati dei corrispettivi certificati. Il provvedimento direttoriale ha precisato che il collegamento è di tipo logico, avviene tramite il portale Fatture e Corrispettivi e consente il cosiddetto multicollegamento: uno o più POS su uno o più RT, nel rispetto dei vincoli territoriali per i terminali fisici. Tuttavia, la criticità nasce nelle attività miste, quando lo stesso Pos viene usato sia per operazioni soggette a documento commerciale, sia per incassi che non costituiscono corrispettivi dell'esercente. Il Pos non distingue la natura fiscale de...