resto al sud

Resto al Sud 2.0: opportunità per i giovani del Mezzogiorno Il nuovo bando Resto al Sud 2.0 , gestito da Invitalia, nasce per sostenere l’auto‑impiego dei giovani nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Il programma è finanziato con 356,4 milioni di euro provenienti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021‑2027. Chi può partecipare : giovani sotto i 35 anni, inoccupati, inattivi, disoccupati (anche beneficiari della Garanzia di occupabilità dei lavoratori – GOL) o “working poor”. Settori ammessi : industria, artigianato, trasformazione agro‑alimentare, pesca e acquacoltura, servizi alle imprese e alle persone, turismo, commercio e attività professionali libere. Sono escluse le attività di produzione primaria. Tipologia di intervento : avvio di nuove iniziative di auto‑impiego (lavoro autonomo, impresa individuale, libera professione, società di vario tipo o cooperativa) che devono esse...

Bonus mobili 2026

Il Bonus Mobili 2026: Come Funziona e Come Ne Puoi Approfittare

Il bonus mobili 2026 è un'agevolazione fiscale che consente ai contribuenti di recuperare il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di arredi ed elettrodomestici nuovi destinati a un immobile sottoposto a lavori di ristrutturazione. La detrazione si applica entro il limite complessivo di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare e può essere recuperata in 10 quote annuali di pari importo tramite la dichiarazione dei redditi.
Per poter beneficiare del bonus mobili 2026, è necessario che il contribuente abbia effettivamente avviato lavori di recupero del patrimonio edilizio, come manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo. La data di avvio dei lavori deve risultare anteriore a quella in cui vengono comprati mobili ed elettrodomestici. È fondamentale che la sequenza temporale sia rispettata, poiché la detrazione può essere persa se non si apre il cantiere prima di acquistare i beni agevolati.
Il bonus mobili 2026 è riservato ai proprietari di abitazioni principali e seconde case, così come ai titolari di immobili locati o semplicemente tenuti a disposizione. Tuttavia, è necessario che si tratti sempre di unità residenziali per le quali sia stato aperto un cantiere edilizio entro il 31.12.2026. Non è ammessa alcuna detrazione se si acquistano esclusivamente arredi o elettrodomestici senza l'esecuzione di interventi edilizi.
Il bonus mobili ed elettrodomestici 2026 consiste in una detrazione Irpef pari al 50% del costo sostenuto per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici a elevata efficienza energetica destinati ad arredare una casa oggetto di interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo. La legge di Bilancio 2026 ha prorogato l'agevolazione fino al 31.12.2026, mantenendo l'aliquota al 50% e fissando il tetto di spesa agevolabile a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare interessata dai lavori.
Il limite di spesa per il bonus mobili 2026 è fissato a 5.000 euro per singola unità residenziale, consentendo così al contribuente di recuperare un importo massimo complessivo di 2.500 euro nel corso di 10 periodi d'imposta. È essenziale conservare accuratamente fatture, ricevute di pagamento tracciabile, titoli abilitativi o comunicazioni relative ai lavori ed eventuali adempimenti per gli elettrodomestici, così da poter dimostrare la legittimità della detrazione in caso di controllo.
Le informazioni indicate, sono puramente indicative e restiamo a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti

Commenti

Post popolari in questo blog

Collegamento RT pos e operazioni miste

730/2026: detrazione spese scolastiche fino a 1.000 euro

Comunicazione di opzione per le spese 2025 con superbonus