COMPILAZIONE QUADRO RS FORFETTARI

Forfettari, spese promiscue nel quadro RS: cosa indicare e come calcolare il 50% Il regime forfetario prevede che il reddito imponibile venga determinato applicando un coefficiente di redditività ai compensi percepiti, senza la necessità di dedurre analiticamente i costi. Tuttavia, permane l'obbligo di compilare il prospetto informativo contenuto nei righi da RS371 a RS381 del modello Redditi PF. Questa sezione ha finalità conoscitive e statistiche e richiede l'indicazione di informazioni relative all'attità esercitata, comprese quelle riguardanti le spese sostenute nel periodo d'imposta. Sorgono frequentemente dubbi applicativi da parte degli operatori in regime forfetario, soprattutto in relazione alle "spese promiscue", vale a dire ai costi sostenuti per beni o servizi utilizzati sia nell'attività economica (professionale o imprenditoriale) sia nella sfera privata. I casi emblematici includono l'utilizzo dell'autovettura personale per l...

Collegamento RT pos e operazioni miste

Collegamento RT-Pos ed operazioni miste: meglio 2 Pos distinti?

Il nuovo obbligo di collegamento tra registratore telematico e pagamenti elettronici ha cambiato la natura del tema del Pos unico promiscuo. Non è più solo una questione organizzativa di cassa, ma un potenziale fattore di rischio fiscale, pur restandone pienamente lecito l'utilizzo. La logica del legislatore è chiara: integrare i dati dei pagamenti elettronici con i dati dei corrispettivi certificati.
Il provvedimento direttoriale ha precisato che il collegamento è di tipo logico, avviene tramite il portale Fatture e Corrispettivi e consente il cosiddetto multicollegamento: uno o più POS su uno o più RT, nel rispetto dei vincoli territoriali per i terminali fisici. Tuttavia, la criticità nasce nelle attività miste, quando lo stesso Pos viene usato sia per operazioni soggette a documento commerciale, sia per incassi che non costituiscono corrispettivi dell'esercente.
Il Pos non distingue la natura fiscale dell'operazione: registra solo il pagamento elettronico. Nel flusso degli Acquirer confluiscono quindi corrispettivi imponibili, incassi fuori campo, operazioni esenti e somme riscosse per conto terzi; nel flusso del registratore telematico, invece, entrano solo le operazioni per cui esiste obbligo di documento commerciale, o per le quali l'esercente sceglie di documentare volontariamente l'incasso. Ne può derivare uno scostamento sistematico tra transato Pos e corrispettivi certificati che, in presenza di determinate combinazioni tra codice Ateco, volumi e frequenza delle operazioni miste, può essere intercettato dagli strumenti di analisi dell'Amministrazione come indice di incoerenza e tradursi in inviti alla compliance.
Da un punto di vista di risk management fiscale, la soluzione ottimale potrebbe essere la separazione fisica dei terminali tramite il possesso di 2 Pos: un terminale collegato all'RT, dedicato alle operazioni da certificare, e un secondo terminale riservato esclusivamente agli incassi non soggetti a documento commerciale o svolti per conto terzi. Tuttavia, è anche possibile emettere il documento commerciale anche per operazioni per le quali non sussiste l'obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, utilizzando il codice natura Iva N2 per le operazioni fuori campo o comunque non imponibili.
Le informazioni indicate, sono puramente indicative e restiamo a disposizione per ultieriori informazioni o chiarimenti

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