POS e corrispettivi: niente sanzioni per discrepanze entro il 5%
POS e corrispettivi: niente sanzioni per discrepanze entro il 5%
Il Decreto Omnibus, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, introduce una significativa novità per gli esercenti: una soglia di tolleranza del 5% per le discrepanze tra i pagamenti elettronici accettati e le operazioni registrate per la trasmissione telematica dei corrispettivi.
La norma mira a flessibilizzare il regime sanzionatorio, escludendo l’applicazione di sanzioni pecuniarie e accessorie quando la differenza tra il numero di transazioni elettroniche effettuate e quelle correttamente registrate non supera il 5%. È fondamentale precisare che la percentuale si calcola esclusivamente sul numero delle operazioni, non sul loro valore economico.
Cosa cambia per le sanzioni
Finora, l’omessa, tardiva o incompleta trasmissione dei dati relativi ai pagamenti elettronici comportava una sanzione di 100 euro per ogni trasmissione, con un massimo di 1.000 euro per trimestre. La nuova disposizione esclude tale penalità, oltre a quelle accessorie (come la sospensione dell’attività), se lo scostamento numerico rimane entro il limite tollerato. L’obiettivo è evitare che errori tecnici, classificazioni errate o gesti fisiologici come resi e storni generino automáticamente gravi conseguenze.
Che cosa non è coperto dalla tolleranza
La soglia del 5% non va confusa con una generica sanatoria. Essa non copre il mancato collegamento (anche logico) tra il POS e il registratore di cassa telematico, violazione per cui restano valide le sanzioni amministrative da 1.000 a 4.000 euro. Inoltre, non esonera dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi né tutela da irregolarità che incidono sulla corretta liquidazione delle imposte. Qualsiasi operazione non fiscalmente documentata continuerà a essere oggetto di verifica da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Aspetti in attesa di chiarimento
Nonostante il principio di proporzionalità sia stato riconosciuto, restano alcuni dettagli applicativi da definire con specifici atti attuativi. Tra questi: il parametro temporale su cui calcolare la percentuale, le regole per gli arrotondamenti, la gestione di pagamenti frazionati, rimborsi, mance e le modalità di registratorio per transazioni multiple o inverse. In attesa di guida tecnica, la norma rappresenta un primo passo verso un sistema sanzionatorio più equilibrato, ma non elimina gli obblighi fondamentali di collegamento, tracciabilità e correttezza fiscale.
Le informazioni indicate, sono puramente indicative e restiamo a disposizione per ultieriori informazioni o chiarimenti
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