MANOVRA 2027

**Riassunto del testo (15 settembre 2026)** La bozza di Legge di Bilancio 2027 prevede un rafforzamento delle forme di tassazione sostitutiva (flat tax) in tre ambiti: 1. **Agevolazione fiscale sugli aumenti salariali per i giovani** – si studia una tassazione più favorevole per gli incrementi di stipendio dei lavoratori sotto una certa età, per incentivare le imprese a riconoscere salari più alti e sostenere il potere d’acquisto delle nuove generazioni. 2. **Ritorno della cedolare secca per le locazioni commerciali** – potrebbe essere reintrodotta, magari limitata a specifiche categorie di immobili, per favorire i proprietari di negozi e gli affittuari. 3. **Innalzamento della soglia del regime forfettario a € 100 000** – l’attuale limite di € 85 000 verrebbe aumentato, ampliando il numero di partite IVA che possono beneficiare della tassazione agevolata; tuttavia l’intervento richiederebbe adeguamenti anche a livello europeo, a causa delle recenti regole sull’IVA. L’attuazione di tali misure dipenderà dalla disponibilità di coperture finanziarie e dalla compatibilità con la normativa europea. --- ```html Manovra 2027: le proposte di flat tax per giovani, affitti commerciali e partite IVA

Manovra 2027: flat tax al centro del dibattito


La Legge di Bilancio 2027 è ancora in fase di definizione, ma già emergono proposte che puntano a potenziare le forme di tassazione sostitutiva, più semplici e con aliquote più basse rispetto all’IRPEF tradizionale.


1. Tassazione agevolata per gli aumenti salariali dei giovani


Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha suggerito l’estensione della tassazione sostitutiva ai rialzi di stipendio destinati ai lavoratori sotto una certa età. L’obiettivo è duplice: sostenere il potere d’acquisto delle nuove generazioni e favorire una maggiore stabilità economica in una fase della vita in cui si prendono decisioni importanti, come l’autonomia personale o la formazione di una famiglia.


Al momento non sono ancora definiti i criteri di accesso – età limite, entità massima dell’aumento ammissibile e aliquota sostitutiva – ma l’idea è quella di ridurre il carico fiscale sulla parte di retribuzione aggiuntiva.


2. Cedolare secca per le locazioni di immobili commerciali


Un’altra ipotesi riguarda il ritorno della cedolare secca anche per i negozi. Il Viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha indicato la possibilità di reintrodurre il regime agevolato, magari limitandolo a categorie specifiche di immobili (ad esempio, superficie fino a 600 m², classe catastale C/1, proprietari persone fisiche).


Nel 2019 era stata prevista una cedolare secca al 21 % per queste locazioni, ma la misura non è stata prorogata. La nuova manovra potrebbe rappresentare l’occasione per una nuova attivazione, sempre previa individuazione delle risorse necessarie.


3. Forfettari: innalzamento della soglia a € 100.000


Il terzo pilastro delle proposte riguarda il regime forfettario. Si valuta di aumentare il limite di ricavi/compensi da € 85.000 a € 100.000, permettendo a più professionisti e imprese individuali di mantenere la tassazione agevolata anche con fatturati più elevati.


Tuttavia, la questione è più complessa a causa delle recenti regole europee sull’IVA, entrate in vigore nel 2025 e recepite nel decreto legislativo n. 180/2024, che fissano il tetto a € 85.000. Un eventuale innalzamento richiederebbe quindi anche un adeguamento della normativa dell’Unione Europea.


Prospettive e sfide


L’introduzione di queste misure dipenderà dalla disponibilità di coperture finanziarie adeguate e, per alcune di esse, dalla compatibilità con la normativa europea. Se approvate, le proposte potrebbero rappresentare un importante passo verso una fiscalità più snella e orientata a incentivare la crescita economica e l’occupazione giovanile.


Le informazioni indicate, sono puramente indicative e restiamo a disposizione per ultieriori informazioni o chiarimenti

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