chiusura d'ufficio per le partite iva inattive

Nuove regole per la chiusura e la riattivazione delle partite IVA inattive L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento Prot. n. 277710/2026, che introduce importanti novità sulla procedura di chiusura d’ufficio delle partite IVA ritenute inattive. L’obiettivo è rendere più trasparente il processo, valorizzare i dati digitali a disposizione e dare maggiore tempo e strumenti al contribuente per contestare o riattivare la propria posizione. Individuazione delle partite IVA inattive Il nuovo criterio di individuazione si basa su controlli automatizzati sui dati presenti nell’Anagrafe tributaria, includendo fatture elettroniche, corrispettivi telematici e versamenti effettuati mediante riscossione spontanea. La procedura resta applicabile anche a chi ha cessato l’attività senza presentare la dichiarazione di cessazione, ma l’adozione del provvedimento di chiusura non avverrà senza una preventiva comunicazione al contribuente. Comunicazione preventiva L’avviso di chiusura ...

COLLEGAMENTO POS REGISTRATORE DI CASSA

Collegamento POS-RT: risposte alle 24 domande più frequenti

Il 5 marzo 2026 è finalmente possibile abbinare il POS all'RT come previsto dal nuovo obbligo in vigore dal 1° gennaio 2026. L'Agenzia delle Entrate ha risposto alle 24 domande più frequenti per aiutare gli esercenti a capire come effettuare il collegamento.

Come si effettua il collegamento

Il collegamento non richiede interventi hardware, ma è una comunicazione telematica. L'esercente deve utilizzare l'apposita procedura web disponibile nell'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi", associando la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe Tributaria ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare.

Strumenti di pagamento: cosa collegare e cosa no

Tutti gli strumenti di pagamento elettronico devono essere collegati, ad eccezione del bonifico bancario. Il bonifico bancario non rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico da collegare, ma se il pagamento avviene tramite bonifico, il documento commerciale deve comunque indicare che si tratta di una forma di pagamento elettronico e il relativo ammontare.

Obbligo di collegamento, esclusioni e casi misti

L'obbligo di collegamento vige per tutti i soggetti passivi IVA che utilizzano un registratore di cassa telematico o la procedura web "Documento Commerciale on line" per la certificazione dei corrispettivi incassati mediante uno strumento di pagamento elettronico. Se l'esercente utilizza il POS per l'incasso di pagamenti relativi sia a operazioni soggette all'obbligo di memorizzazione e trasmissione (tramite RT o procedura web) sia a operazioni esonerate, il POS deve essere collegato allo strumento di certificazione dei corrispettivi.

I termini per l’adempimento

L'Agenzia delle Entrate ha stabilito due fasi per l'adempimento: la fase di avvio, che scade entro 45 giorni dalla data di messa a disposizione della procedura web, e la fase a regime, che prevede la registrazione del collegamento tra il 6° giorno del secondo mese successivo e l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

Altro

È possibile delegare qualcuno per effettuare il collegamento, ma solo per il collegamento tra POS e RT. Il collegamento può essere multiplo, ma con alcune distinzioniimportanti. È anche possibile spostare un POS fisico già collegato a un RT in un altro punto vendita, ma occorre eliminare il precedente collegamento e registrare il nuovo collegamento. Se si è un venditore ambulante, non è necessario indicare l'indirizzo del punto vendita. Se si restituisce un POS già collegato all'operatore finanziario, occorre eliminare il collegamento e segnalare la restituzione.

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