TRF AL FONDO TESORERIA INS NUOVI SOGGETTI
- Ottieni link
- X
- Altre app
Riassunto
La Legge di Bilancio 2026 ha modificato le regole per il versamento del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) al Fondo di Tesoreria INPS. Ora l’obbligo si applica ai datori di lavoro con almeno 50 dipendenti in media, ma la soglia varia nel tempo: 60 addetti nel biennio 2026‑2027, 50 dal 2028 al 2031 e 40 dal 2032 in poi. Il versamento deve avvenire mensilmente entro il 16 del mese successivo, con codici specifici (autorizzazione “1R” e causale “CF05”). L’obbligo persiste anche se la media occupazionale diminuisce. Per i nuovi obbligati è stato concesso un periodo transitorio fino al 16 luglio 2026. Le quote TFR versate al Fondo hanno natura di contribuzione obbligatoria e sono soggette alla normativa previdenziale. Le aziende costituite nel 2025 o che raggiungono le soglie nel 2025 hanno modalità di versamento differenti per le quote pregresse.
TFR al Fondo di Tesoreria INPS: chi è obbligato e come procedere
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, l’obbligo di versare il TFR al Fondo di Tesoreria dell’INPS è stato esteso a un numero più ampio di datori di lavoro. Di seguito le principali novità e le indicazioni operative per adempiere correttamente.
1. Soglie di obbligo
- 2026‑2027: obbligo per le imprese con una media annua di 60 addetti (calcolata sull’anno solare precedente).
- 2028‑2031: la soglia torna a 50 addetti, sempre con riferimento alla media annua dell’anno precedente.
- Dal 2032: la soglia si riduce a 40 addetti, con lo stesso criterio di media annua.
Le imprese che già rientrano nell’obbligo non perdono l’obbligo se la media occupazionale dovesse diminuire in seguito.
2. Chi è escluso dal versamento al Fondo
Il TFR deve essere versato al Fondo solo per i dipendenti che non hanno scelto la destinazione del TFR a un fondo di previdenza complementare.
3. Codici da utilizzare
- Codice di autorizzazione “1R”: da richiedere per le posizioni INPS della gestione dipendenti. Indica “Azienda in cui sono occupati lavoratori per i quali è dovuto il contributo di finanziamento del Fondo di Tesoreria”.
- Codice causale Uniemens “CF05”: da utilizzare per il versamento degli arretrati di TFR (legge 30 dicembre 2025, n. 199).
4. Scadenze di versamento
La quota mensile di TFR maturata deve essere versata all’INPS entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento. Per i nuovi obbligati è stato previsto un periodo transitorio iniziale fino al 16 maggio 2026, successivamente prorogato al 16 luglio 2026 dal D.L. n. 62/2026.
5. Versamento delle quote pregresse
La Circolare INPS n. 12/2026 distingue due casi:
- Aziende avviate nel 2025: se l’impresa raggiunge la soglia di 50 addetti (media) entro il 2025, deve versare le quote di TFR maturate fin dal mese di avvio dell’attività.
- Aziende costituite prima del 2025: se nel 2025 raggiungono la soglia di 60 addetti (media), il versamento delle quote pregresse inizia dal 1° gennaio 2026.
6. Regolarizzazione per i nuovi assunti
Con il nuovo regime (in vigore dal 1° luglio 2026, n. 2325), per i lavoratori di prima assunzione le competenze dovute al Fondo Tesoreria, maturate dal giorno dell’assunzione fino alla scelta definitiva del TFR (max 60 giorni), devono essere regolarizzate entro il mese successivo alla decisione del dipendente. Il versamento avviene con il codice causale “CF05” e non prevede sanzioni, interessi o somme aggiuntive.
7. Riferimenti normativi e ulteriori chiarimenti
Le disposizioni si basano sulla modifica al comma 756 dell’articolo 1 della L. 296/2006, sulla Legge di Bilancio 2026 e sulle circolari e messaggi INPS n. 12/2026, n. 70/2007 e del 10 luglio 2026, n. 2325.
Conclusioni pratiche
Le imprese che superano le soglie di addetti indicate devono provvedere al versamento mensile del TFR al Fondo di Tesoreria, utilizzando i codici di autorizzazione e causale appropriati. È fondamentale monitorare la media occupazionale annuale per verificare il rispetto delle soglie e rispettare le scadenze per evitare sanzioni. In caso di dubbi, è consigliabile consultare il consulente del lavoro o rivolgersi direttamente all’INPS.
Le informazioni indicate, sono puramente indicative e restiamo a disposizione per ultieriori informazioni o chiarimenti
- Ottieni link
- X
- Altre app
Commenti
Posta un commento